lunedì 6 maggio 2013

domenica 21 aprile 2013

martedì 16 aprile 2013

giovedì 21 marzo 2013

domenica 3 marzo 2013

MANUELA



Brasile, tartaruga ritrovata viva in casa dopo 30 anni

RIO DE JANEIRO (BRASILE) – Una famiglia brasiliana che vive a Rio De Janeiro, ha ritrovato nel ripostiglio chiuso a chiave della propria casa Manuela, una tartaruga scomparsa nel 1982. La tartaruga era stata ricercata per molto tempo e non venne mai ritrovata.
I suoi proprietari, la famiglia Almeida, pensarono che fosse scappata quando gli operai che stavano facendo alcuni lavori nella casa avevano lasciato la porta aperta. Nei giorni scorsi invece la sorpresa avvenuta dopo che Leonel, il proprietario della tartaruga, è morto all’inizio di questo mese. I figli hanno iniziato a sgombrare una stanza al secondo piano della casa che il padre aveva riempito di rottami elettrici e che era sempre restata chiusa a chiave.
L’animale è stato ritrovato all’interno di una scatola che conteneva un giradischi ancora vivo da Leandro, uno dei figli di Leonel. Al sito brasiliano Globo G1, l’uomo ha detto: “Ho messo la scatola sul marciapiede per gli uomini della spazzatura per la raccolta, e un vicino ha detto: ‘Perchè stai buttando la tartaruga? Ho guardato bene nella scatola e l’ho vista. In quel momento sono sbiancato, non potevo credere a quello che stavo vedendo”.
La figlia di Leonel, Lenita, ha spiegato che il padre amava tenere oggetti elettrici guasti sperando un giorno di poter ricavare pezzi utili. “Non abbiamo mai osato andare in quella stanza. Siamo tutti entusiasti di avere di nuovo Manuela con noi. Ma nessuno riesce a capire come sia riuscita a sopravvivere per 30 anni lì dentro, è semplicemente incredibile.”

giovedì 28 febbraio 2013

INCONTRO INASPETTATO

Ieri ero col mio gruppo di bambini e mi sono fermato sulla pista per fare un gioco con loro. Mettere la testa nella neve fresca. Mentre lo stavano facendo ho visto scendere sulla neve fresca un topolino piccolo piccolo. Un po' camminava e un po' rotolava. Arrivato sul bordo è caduto circa un metro dal bordo della neve. Poi ha cominciato a correre sui nostri sci e scarponi. Ho capito che se lo lasciavo lì qualcuno l'avrebbe schiacciato con gli sci. Era veramente tanto carino e quando l'ho preso in mano mi sembrava ci stesse anche bene. Allora l'ho messo in tasca ma probabilmente la cerniera non era chiusa benissimo. Sono tornato sulla stessa seggiovia e alla fine ho chiesto all'operaio se aveva un pezzo di pane. Me l'ha dato e quando ho aperto la tasca il piccolo non c'era più. Ho pensato che mi avesse mollato. Allora sono uscito e tornato dai bimbi ma mentre scendevo sulla pista ho sentito qualcosa che si muoveva sotto la giacca. Quindi ho deciso di lasciarlo lì al caldo e alla fine delle lezioni portarlo a casa. I bambini lo vedevano sulla schiena, braccia e spalle. Sono ritornato su quella seggiovia e rientrato nella casetta. Non l'ho più trovato e forse entrando nella casetta era sceso e non l'ho visto. Il ragazzo aveva del pane e l'avrebbe lasciato sul pavimento per lui. Adesso era al caldo e all'asciutto. Tutto qui ma un grande momento. Anche i bimbi hanno avuto una bella lezione di vita.

lunedì 28 gennaio 2013

IL CIRCO


 E poi andate al circo ad applaudire!

VERITA'


“Ciò che doni è tuo per sempre".

”Ciò che tieni è perduto per sempre”




giovedì 24 gennaio 2013

martedì 22 gennaio 2013